Giornata Nazionale degli Alberi nella secondaria 1° grado “E. Fermi”

La “Festa dell’Albero” trova le sue origini presso i Greci e gli antichi popoli orientali mantenendosi poi nelle popolazioni romane le quali istituirono il 19 luglio la “festa lucaria” nella quale si festeggiava i boschi da poco impiantati.
Nel 1898 il Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli, con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto per la natura, istituì in Italia la prima “festa dell’Albero” istituzionalizzata nell’art. 104 che enuncia “è istituita la festa degli alberi, essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i ministri dell’economia nazionale e dell’istruzione pubblica”.
Dal 1951 una circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste stabilisce che la festa venga svolta il 21 novembre di ogni anno.
Sebbene le origini della “Festa dell’Albero” siano molto antiche la sua finalità, dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, mantiene un alto valore attuale per creare una coscienza ambientalista nella nostra società.
I ragazzi della scuola media E. Fermi, sensibili alle attività di mitigazione climatica, hanno dato la loro impronta in linea con quanto previsto dal protocollo di Kyoto.
Con l’aiuto dei rappresentanti dei genitori gli alunni della classe 2^E hanno riflettuto sulla capacità degli alberi di assorbire e sequestrare CO2 nell’arco del loro intero periodo vitale e hanno scelto di mettere a dimora della specie autoctone come il nocciolo “Corylus avellana”, hanno provveduto alla cura delle specie arboree piantate precedentemente: due olivi “Olea europaea”, un melograno “Punica granatum”, un gelso “Morus nigra” e un corbezzolo “Arbutus unedo”. Hanno provveduto allo sfalcio dell’erba alla base degli alberelli, alla raccolta delle olive e ad appendere le schede botaniche precedentemente preparate.
Affinché le loro piantine potessero crescere vigorose, alla base di due alberelli, hanno provveduto alla semina di fave e piselli. Il loro ruolo, come azotofissatori, è quello di fissare l’azoto dell’atmosfera e portarlo nel terreno arricchendolo così di materia inorganica. L’azoto poi lo utilizzeranno le altre piantine per crescere meglio e creare uno spazio verde e rigoglioso nel giardino della scuola.

P. Scuppa

Messa a dimora di specie arboree nel giardino del plesso E. Fermi
semina delle leguminose e raccolta delle olive
Schede botaniche