25 novembre 2021: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Giovedì 25 novembre, le classi terze della Secondaria di Moie e di Castelplanio hanno commemorato la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
A Moie, lungo il viottolo d’accesso alla scuola, i ragazzi hanno dato vita a un flash mob, posizionando a terra delle scarpe da donna di varia foggia, per ricordare le vittime di violenza.

Tra le calzature, simbolo di un’assenza, c’era un paio di scarpine rosse, ciò che rimane di Sharon, 18 mesi, la più giovane vittima di femminicidio, tra le 103 di questo 2021, annus horribilis per gli omicidi di genere.
Accanto, sul prato, una panchina rossa, opera di una classe quinta della primaria, recava una frase: “L’amore non colpisce in faccia mai”.
Una voce leggeva la lunga lista dei nomi delle vittime, scandendo il tempo della rappresentazione. Quella voce, nel silenzio composto dei ragazzi, ha dato la misura del vuoto lasciato dalle esistenze recise.
Sono 1079 le vittime di femminicidio, dal 2012 ad oggi. Una strage insensata, causata da una violenza che, spesso, matura in ambito familiare, tra le pareti domestiche, in un luogo considerato sicuro.
Se ne è parlato in una conferenza, tenutasi nell’auditorium della scuola, che ha visto come relatrici l’avvocata Lucia Paolinelli, tra le fondatrici della Casa delle donne e la signora Patricia Ciummelli, volontarie dello Sportello antiviolenza di Jesi.
Di fronte ad una platea di ragazzi attenti e partecipi, le relatrici hanno analizzato i vari aspetti della violenza, sottolineando la differenza tra violenza e conflitto e chiarendo il significato di violenza di genere, che viene alimentata dagli stereotipi e da una cultura patriarcale ancora piuttosto diffusa nella nostra società.
Hanno, quindi, posto l’accento sull’importanza di una giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ideale risposta alla “Convenzione di Istanbul” del 2011 e sulla funzione di strutture come lo Sportello antiviolenza, atte a informare e sostenere le donne, accompagnandole in un percorso di presa di coscienza, denuncia e difesa legale.
Infine, si è parlato di come riconoscere i segnali della violenza, tematica che ha riscosso particolare interesse tra i ragazzi, stimolando riflessioni e interventi.
Questa giornata ha rappresentato la seconda tappa significativa (la prima è stata la “Giornata internazionale dei diritti del fanciullo”, celebrata lo scorso 20 novembre) nel percorso educativo di conoscenza e consapevolezza delle tematiche legate alla condizione della donna, che coinvolgerà gli studenti del nostro istituto per l’intero anno scolastico.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Secondaria 1° grado – G. Spontini

Prof.ssa Cinzia Carboni