Inaugurato il nuovo scuolabus a metano con la Fondazione Michele Scarponi

La strada è di tutti, a partire dal più fragile: una mobilità a misura di bambino nelle piccole e grandi città. È il messaggio che campeggia sulla fiancata del nuovo scuolabus acquistato dal Comune di Maiolati Spontini e inaugurato sabato 12 dicembre alle 10 nel piazzale del Polo Mics di Moie.

Accolti dal sindaco Tiziano Consoli e dal dirigente scolastico Vincenzo Moretti, sono intervenuti la sindaca del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze Diana Monteneau, il presidente della Fondazione “Michele Scarponi” Marco Scarponi, Lorenzo Secconi della ditta fornitrice “Maresca e Fiorentino spa” di Bologna, Moreno Verdolini  presidente della sezione Avis Moie e Giovanni Carloni comandante della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Media Vallesina. Una cerimonia senza pubblico, trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune, a cui hanno potuto assistere anche alunni e docenti della scuola.

«Questo nuovo mezzo trasporterà studenti e studentesse con tutti i sistemi di sicurezza, perché la strada deve essere un luogo sicuro. – ha affermato il sindaco – Ora è allo studio un progetto più ampio di mobilità sostenibile e di sicurezza stradale, per migliorare l’accessibibilità dei percorsi casa-scuola. Questo nostro territorio punta a raggiungere standard elevati di sicurezza.»

Piena collaborazione e sinergia di intenti conferma il dirigente Moretti perché «il bene della scuola è il bene della comunità. Il tema della viabilità è molto sentito, soprattutto in questo periodo in cui gli spostamenti e le attività quotidiane sono fortemente condizionale dall’emergenza sanitaria. Da quest’anno, a scuola, l’educazione civica ci permette di affrontare in maniera trasversale l’educazione ambientale, stradale e i temi del benessere e della salute collettiva.»

E il ricordo di Michele Scarponi, l’Aquila di Filottrano, campione di ciclismo e custode di un’umanità vera, è diventato una vera e propria lezione di vita nelle parole del fratello Marco – presidente della Fondazione a lui dedicata -. «Il messaggio che Michele ci ha lasciato è rappresentato nel logo della Fondazione, impresso ora nel nuovo scuolabus: un ciclista con un piede a terra.  L’episodio a cui si riferisce è la tappa del Giro del 2016 Pinerolo-Risoul. Era il 27 maggio, Michele in testa al gruppo passò in solitaria la cima Coppi, in mezzo a muri di neve. Poi però in discesa, su richiesta della sua squadra – la Astana – si fermò, piede a terra, per attendere Nibali e lanciarlo verso la vittoria di tappa, preludio della vittoria del Giro. Una scena antica e mitica: fermarsi e aspettare, sacrificando la propria vittoria. Un gesto non scontato, una decisione forte. Quel piede a terra ha un valore altissimo, significa che la vittoria personale non è la cosa più importante. Fermarsi, aspettare gli altri non è un gesto di debolezza, ma di forza. E così dovrebbe essere sempre, nella vita, sulla strada, tutti i giorni.»

E il tema della sicurezza stradale è stato proposto anche dalla minisindaca Diana Monteneau, con quello della sostenibilità: «Trasporti più sicuri e meno inquinanti: sono contenta di accogliere questo nuovo scuolabus a metano, che contribuisce ad avere un minore impatto ambientale, dato che le emissioni di anidride carbonica del gas naturale sono minori rispetto agli altri combustibili. Grazie a tutti i presenti!»

Ha illustrato le caratteristiche tecniche del nuovo scuolabus, modello Iveco alimentato a metano omologato per trasportare fino a 28 alunni, Lorenzo Secconi della ditta fornitrice “Maresca e Fiorentino spa” di Bologna, concessionaria ufficiale della Regione Marche. E il comandante Giovanni Carloni ha poi lanciato un appello, rivolto soprattutto ai giovanissimi, a rispettare e ad interiorizzare le regole della viabilità perché, ha detto «la strada è di tutti e dobbiamo sentirci responsabili dei nostri comportamenti.»

L’incontro si è concluso nel segno della solidarietà, con l’intervento di Moreno Verdolini, che ha omaggiato la scuola, come ogni anno, dei Quaderni Avis e narrato le tappe più importanti della locale sezione, una realtà associativa molto vivace nel territorio. «Anche attraverso i progetti realizzati annualmente con le scuole vogliamo rendere concreti i valori della solidarietà e dell’amicizia. L’attenzione agli altri è un valore a cui educarci tutti, ad ogni età»

Le autorità presentano il nuovo pulmino
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