Incontro con ricercatore AIRC

AIRC

Il 5 novembre 2020, su piattaforma TEAMS di Microsoft Office 365, i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria dell’Ist. comprensivo “Carlo Urbani” hanno incontrato la Dott.ssa Chiara Rompietti, ricercatrice AIRC e Francesca Rinaldi rappresentante del comitato AIRC per la Regione Marche. L’evento è stato organizzato dall’insegnante Patrizia Scuppa.
La prima a prendere la parola è Rinaldi, che racconta le origini dell’associazione, nata dell’intuizione dei prof. Umberto Veronesi e Giuseppe Della Porta. “L’associazione nasce circa 50 anni fa, quando ancora si tendeva a non parlare di “cancro”, perché non si conoscevano cure efficaci. I due scienziati – continua Rinaldi – ebbero l’idea di rivolgersi agli imprenditori milanesi per finanziare progetti di prevenzione e diffusione capillare tra la comunità dei traguardi finora raggiunti dalla ricerca scientifica in materia oncologica, permettendo in questo modo ai ricercatori di continuare la loro battaglia contro il cancro”.
Da questa originaria intuizione è nata AIRC: Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, dapprima soltanto una fondazione circoscritta al territorio milanese, che poi è cresciuta negli anni e che oggi è associazione nazionale con un comitato per ogni regione, con più di 20000 volontari, tra i quali anche i nostri studenti impegnati ogni anno con la vendita delle arance e con altri progetti di sensibilizzazione. Tra gli oltre 5000 ricercatori AIRC c’è anche la dott.ssa Chiara Rompietti, post-Doc dell’Istituto CREO, centro di ricerca emato-oncologico di Perugia. La ricercatrice ha spiegato in modo semplice, ma dettagliato, come un’alterazione nella nostra sequenza genica qualche volta possa sfuggire al sistema di riparazione del DNA, generando così una cellula alterata che può poi espandersi a tutto il corpo dando origine ad un tumore. “Mentre la ricerca speriamo riesca a capire sempre di più come funzionano i tumori e quindi curarli – ha spiegato Rompietti – noi possiamo aiutare noi stessi e chi ci sta accanto facendo prevenzione e cercando di eliminare quelli che sono riconosciuti dal mondo scientifico come fattori di rischio”. A questo proposito la ricercatrice ha citato una frase di Veronesi “scegliere di alimentarsi correttamente rappresenta una specie di assicurazione sulla vita”, allo stesso modo di un’attività fisica costante che è in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario. Rompietti ha elencato i benefici dimostrati dall’interruzione del cattivo vizio del fumo, e dell’importanza di partecipare a “screening” specifici condotti a tappeto su fasce di popolazione, ha illustrato infine i progressi fatti nel suo ambito di studio: la leucemia linfatica cronica.
Il Dirigente prof.re Vincenzo Moretti saluta e ringrazia la ricercatrice e la rappresentante del comitato auspicando ad un prossimo incontro in presenza.
Grazie all’AIRC che ormai da anni collabora con il nostro Istituto coinvolgendo anche le scuole primarie con la raccolta fondi alla fine di gennaio in occasione delle Arance della salute del progetto “Cancro, io ti boccio!”
Occasione interessante per la nostra scuola per avvicinare i cittadini di domani al volontariato e all’impegno sociale.