25 Aprile 2020 – il 25 aprile degli italiani 75 anni dopo: la preside e i mini-sindaci dell’Istituto intervengono

IL 25 APRILE DEI GIOVANI ITALIANI 75 ANNI DOPO

Mesi fa, prima di questa terribile emergenza, in occasione della visita del Prefetto a Castelplanio era stato tangibile percepire (con una certa meraviglia e commozione per tutti i presenti) il senso forte di appartenenza ad una storia collettiva e ad una identità italiana dimostrato dai nostri studenti. Ricordo in modo indelebile quelle mani, di colore diverso, sul petto sulle note dell’inno italiano intonato con orgoglio e vera partecipazione.

A distanza di tempo, oggi, l’intera comunità scolastica, si unisce idealmente alla commemorazione del 25 aprile proprio attraverso le parole toccanti e significative dei nostri tre mini-sindaci, che ho il piacere di condividere con questo mezzo. La forma di resistenza collettiva contro l’epidemia che tutta la nazione sta sperimentando ha sollecitato nel profondo  i pensieri che da essi sono scaturiti genuinamente, senza retorica e senza inutili formalismi.

Evidentemente lo sforzo odierno di tante persone nella sanità, nel volontariato, nell’assistenza ma anche nella scuola ricorda da vicino il sacrificio di tanti italiani per la sospirata libertà sperimentato 75 anni fa, e da quegli esempi, evidentemente, i nostri ragazzi dimostrano di trarre ancora un insuperato e vivo modello di impegno per il Bene comune e per i valori fondanti della democrazia. Sento di esprimere riconoscenza, oltre che a questi meravigliosi ragazzi, ai Sindaci che hanno voluto essere accompagnati dai lori giovani emuli in questa ricorrenza, ma anche ai docenti che hanno saputo coltivare l’alto senso civico, la consapevolezza del valore della libertà e della memoria storica che  dalle loro parole, senza timore di ambiguità,  promanano.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA Prof.ssa Patrizia Leoni

Parlano i mini-sindaci dei tre Comuni dell’istituto Carlo Urbani di Moie

Discorso del Sindaco dei Ragazzi del Comune di Moie: Diana Munteanu

Oggi, 25 aprile, è un giorno molto importante: questa è la giornata in cui si ricorda la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista. La festa della Liberazione rende omaggio a tutti i partigiani, che a partire dal 1943 si batterono per la liberazione dell’Italia

All’inizio queste formazioni, erano composte da poche migliaia di uomini, per lo più operai contadini e giovani renitenti alla leva della Repubblica di Salò, ma in seguito “l’esercito partigiano” arrivò a contare circa 300.000 uomini. Quest’oggi in particolare festeggiamo il 75° anniversario della liberazione italiana, ricordiamo le migliaia di uomini morti per difendere la propria patria, e la propria famiglia, ovvero l’Italia.

Anche se quest’oggi siamo costretti a restare in casa, e quindi a rinunciare alla consueta celebrazione, ciò non ci vieta di festeggiare, perché in questo momento di sospensione capiamo più che mai l’importanza delle libertà sancite dalla nostra  Costituzione. E’ proprio in questo momento che dobbiamo ricordare la Liberazione Italiana, perché anche se ora siamo nelle nostre case e ci sentiamo intrappolati, stando dentro le nostre dimore contribuiamo a garantire la nostra salute e quella degli altri.

Oggi continuiamo a ricordare la Liberazione dell’Italia, sperando che ben presto ce ne sia un’altra, perché come i partigiani hanno combattuto per la libertà degli Italiani, oggi medici e infermieri combattono per liberarci dalla terribile pandemia che ci sta costringendo in casa da quasi due mesi.

Discorso del Sindaco dei Ragazzi del Comune di Castelplanio: Helen Filonzi

“Bella ciao” è una canzone che tutti conosciamo, sia adulti che bambini. Viene cantata nelle piazze in occasione del 25 Aprile. Parla di uomini, di donne, di partigiani, di guerra, di invasori… parla di tutte quelle persone che durante le Seconda Guerra Mondiale presero le armi per liberare l’Italia dai fascisti e dai nazisti, abbandonando la propria casa, i propri figli, la propria moglie e tutto quello che era caro per loro. Poi nel 1945 a metà aprile, i partigiani proclamarono l’insurrezione generale e cominciarono una serie di attacchi per liberare le maggiori città. I combattimenti proseguirono fino a maggio, ma questa “ festa di Liberazione “ si celebra il 25 aprile, cioè il giorno in cui Milano e Torino furono liberate dall’occupazione nazi-fascista. Sono 75 anni che l’Italia è libera e vive nella democrazia. È una data importantissima per il nostro paese, una data da ricordare per dare senso al sacrificio di tanti italiani ed evitare di ripetere gli errori di quel passato. Quindi… che fare il 25 aprile? Mi viene da dire: tutt’oggi dei partigiani sono ancora vivi, quindi … potremmo virtualmente stringere loro la mano e dire: GRAZIE, non dimenticheremo e nella nostra quotidianità difenderemo la LIBERTÀ conquistata.

Helen Filonzi e il Consiglio Comunale dei ragazzi di Castelplanio

Discorso del Sindaco dei Ragazzi del Comune di Poggio San Marcello: Sara Gagliardini

Buongiorno a tutti, sono Sara Gagliardini la mini sindaca di Poggio San Marcello. Oggi è un giorno speciale perché ricordiamo la Liberazione dell’Italia. Perché tutta la nostra nazione celebra il 25 aprile? In questa data l’Italia venne liberata dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista: era la fine della Seconda Guerra Mondiale. Grazie a tutti coloro che come i PARTIGIANI con  impegno e spirito di sacrificio diedero la vita per la PACE E la LIBERTÀ. Sta a noi ora proteggere questi due fondamentali valori che sono propri di un paese dove regna la DEMOCRAZIA.

Cari saluti dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Poggio San Marcello.