9 maggio 2019 – Primo premio Percorsi della Memoria alla Primaria M.L.King di Moie

Concorso scolastico regionale Esploratori della Memoria

Primo premio ex equo Percorsi della Memoria alla scuola Primaria M.L.King di Moie

Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta giovedì 9 maggio all’auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, hanno partecipato venti alunni in rappresentanza delle classi partecipanti, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Luisa Cascetti, dalle insegnanti Stefania Lucidi coordinatrice d’istituto e Pacinella Cesaroni.

Il concorso, proposto da diversi anni, ha visto una grande adesione da parte degli istituti marchigiani: 44 scuole con 86 classi, per un totale di circa 1.500 studenti. Inserito nel progetto Pietre della Memoria, è promosso dall’Associazione Mutilati e Invalidi di guerra allo scopo di dar conoscere alle giovani generazioni le vicende storiche relative alla prima e seconda guerra mondiale ed è sostenuto da numerosi enti fra cui l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Assemblea Legislativa Regione Marche, l’Anci, e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia-Dalmazia. A tutti gli alunni e docenti partecipanti è stato consegnato il diploma di “Esploratore della Memoria” e a tutte le Scuole partecipanti un banner di “Sede Esploratori della Memoria”.

Presenti numerose autorità militari e civili tra cui il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il presidente della Provincia Luigi Cerioni e la referente regionale del progetto Silvana Giaccaglia.

«Il lavoro delle nostre classi ha ricostruito il percorso dell’acquedotto Trocchetti, scavato a mano dai prigionieri di guerra austriaci durante la prima guerra mondiale in Vallesina. – ha spiegato l’insegnante Lucidi che ha realizzato il percorso con le colleghe Monica Balestra, Pacinella Cesaroni, Patrizia Renzi, – Essi lavorarono infatti all’acquedotto di Jesi, tracciandone il percorso e la posa delle tubazioni dalla sorgente di Rio delle Grotte (in località Trocchetti di Albacina) fino a Jesi. Un percorso  di 36 km che testimonia una storia poco conosciuta e che abbiamo voluto approfondire attraverso il metodo della ricerca e il dialogo trans  generazionale. È stato un lavoro didattico interdisciplinare, le cui conclusioni, per niente scontate, sono state un messaggio di Pace: i prigionieri austriaci, lavorando all’acquedotto Trocchetti,  hanno mescolato il loro sudore a quello italiano proprio durante quella guerra che  papa Benedetto XV  aveva definito l’inutile strage

Nel progetto, che ha impegnato durante l’anno scolastico 115 bambini delle classi seconde A e C, terze A, B, C, sono stati coinvolti alcuni testimoni di Moie che hanno vissuto in prima persona le vicende locali: Ubaldo Brutti abitante dello storico quartiere “Casette”, il fontaniere comunale Carlo Valchera e l’operaio Mariano Tomassetti. Fonti scritte e iconografiche sono state reperite dai piccoli ricercatori presso gli archivi comunali: tra queste la foto dei prigionieri austriaci al lavoro lungo la Clementina nel 1917 e una lettera che attesta la loro presenza proprio a Moie. La curiosità degli alunni ha poi portato ad una approfondimento sulla prima guerra mondiale e sulla situazione dei prigionieri austriaci in Italia. Attraverso racconti, articoli di giornali e interviste hanno scoperto che le fontanelle lungo la strada Clementina, allacciate alle tubazioni dell’acquedotto Trocchetti, erano anche luogo di incontro per la gente del paese.

Il viaggio della memoria alla scoperta della storia del proprio territorio è stato presentato al concorso in due filmati: Il percorso dell’acquedotto Trocchetti e Non solo acqua: il racconto dei nonni.