21 marzo 2019: Moie – inaugurata la scuola secondaria “G. Spontini”

Un luogo di inclusione, per sviluppare i talenti e conoscere la bellezza

Una scuola per apprezzare la bellezza, per vivere e condividere sogni di giustizia, per imparare a far crescere i propri talenti. I pensieri e le riflessioni degli studenti hanno echeggiato, nel pomeriggio di giovedì 21 marzo, alla festa per l’inaugurazione del nuovo plesso della scuola secondaria di primo grado, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e del senatore Vittorio Sgarbi. «I ragazzi sono i protagonisti del nostro futuro – ha detto nel suo saluto il sindaco Umberto Domizioli – ed è a loro che consegniamo  il nuovo Polo scolastico, parte integrante del progetto MICS.»

Un progetto, unico nella nostra regione per originalità e peculiarità, che presenta con una visione comune e omogenea la zona della cittadina di Moie dove sono previste le principali realtà in tema di Istruzione, Cultura e Sport. Ne fanno parte, oltre alla scuola, anche l’asilo nido “Il Piccolo Principe”, la scuola “Rodari, il complesso culturale eFFeMMe23 e la biblioteca La Fornace, il campo da calcio “Grande Torino”.

Nel nuovo plesso sono stati ricavati una sala conferenze da 270 posti e 10 nuove aule, dove sarà trasferita dal prossimo anno scolastico l’attività didattica della scuola secondaria. Alla cerimonia hanno partecipato insegnanti, famiglie, ragazzi, molti cittadini e associazioni, fra cui Avis e Aicu.

Sono intervenuti il presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli, il presidente della Provincia Luigi Cerioni, il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Marche Marco Ugo Filisetti, il vescovo Gerardo Rocconi, i sindaci di Castelplanio e Poggio San Marcello Barbara Romualdi e Tiziano Consoli e diversi della Vallesina e i minisindaci Greta Tassi di Maiolati, Elia Brocanelli di Castelplanio, Tommaso Alessandroni di Poggio San Marcello.

«Vogliamo garantire il miglior livello qualitativo possibile, ed è importante la collaborazione fra tutti: insegnanti, famiglie, comunità.» ha detto la dirigente scolastica Maria Luisa Cascetti, che ha ricevuto dal sindaco il mazzo di chiavi ed i certificati di agibilità del nuovo plesso scolastico.

Hanno suscitato molti apprezzamenti, fra cui quello del presidente della Giunta Regionale,  gli intermezzi musicali dell’Orchestra d’Istituto “Carlo Urbani” diretta dai Maestri Gianluca Gagliardini, Marco Agostinelli, Ilenia Stella e Marta Marrocchi, e dell’Orchestra d’archi guidata dal M° Salvatore Fatone: i giovanissimi musicisti hanno proposto diversi brani del loro repertorio, oltre agli Inni d’Italia, d’Europa e delle Marche.

A tutti gli studenti, fra questi una rappresentanza della scuola primaria M.L.King, il saluto di apertura del ministro Bussetti che ha poi invitato gli adulti ad «avere attenzione, cura e una grande sensibilità verso i ragazzi. Dimostrate realmente amore per quello che fate, ed i vostri ragazzi lo sentiranno». Un noto pedagogista diceva che i bambini non hanno diritto ma sono il diritto e vanno amati: questa è la grande missione di chi opera in campo educativo e formativo. Il compito degli  insegnanti non è solo quello di capire che cosa sanno fare i ragazzi ma di comprendere il loro mondo interiore, di lasciar crescere talenti e attitudini.»

 

 

Il senatore Sgarbi ha sottolineato il ruolo fondamentale dei docenti per una buona scuola ed ha invitato a guardare i valori e la bellezza della nostra cultura.

 

 

 

 

 

 

Dopo il taglio del nastro e la benedizione del Vescovo, l’incontro è proseguito all’interno dell’Auditorium, con l’intervento dell’architetto progettista Nazzareno Petrini, che ha spiegato la genesi della struttura con tutti i dettagli tecnici dei tre stralci completati, e il progetto di prossima ultimazione del quarto e quinto stralcio. «Questa opera ha riqualificato il tessuto urbano, risponde ad esigenze di natura estetica, architettonica, tecnica e ambientale, relazionandosi con il contesto circostante, con la morfologia delle colline, con l’asse di Via Venezia collocato al margine nord della cittadina.»

Anche il presidente Ceriscioli ha lodato l’idea di «un progetto urbanistico che mette in sinergia un polo scolastico con l’ambiente circostante. Grazie agli amministratori per il lavoro di squadra, per la sicurezza e la qualità ambientale garantiti. La scuola porta avanti un lavoro che è una vera e propria missione, perché l’istruzione è un bene primario».

Grandi scritte e immagini nella vetrata d’ingresso e nello spazioso accesso della scuola sono il “biglietto da visita” di questo luogo in cui generazioni di studenti percorreranno i loro passi verso il futuro: il sogno di giustizia di Martin Luther King, l’impegno e il dono di sé di Carlo Urbani, l’estro e la dedizione artistica di Gaspare Spontini.

E gli studenti, idealmente, sono già qui: lo hanno detto a tutti, oggi, i sei ragazzi che frequentano l’ultimo anno di scuola secondaria.

 

 

Ecco la scuola che io sogno per il mio futuro: un luogo dove ci sia rispetto tra i compagni, dove si arriva col sorriso la mattina e si torna a casa con lo stesso sorriso, perché sai che qui c’è ascolto, opportunità, accoglienza. Sogno una scuola in cui non ci sia il più forte che prevale sul più debole, ma si respiri in ogni momento rispetto: quello vero che non conosce età, sesso, colore della pelle. Sogno una scuola che sia un luogo di inclusione e socializzazione, capace di sviluppare quelle competenze e quei talenti che sono propri di ciascuno. Sogno una scuola in cui lo studio non sia un dovere, ma una grande occasione per conoscere la bellezza. Questa è la scuola che io sogno per il mio futuro.