2 luglio 2017 – Al “C.Urbani” di Moie-Castelplanio il progetto Immischiati a scuola

Al “C.Urbani” di Moie-Castelplanio il progetto Immischiati a scuola

Bambini e genitori in rete a scuola di umanità

Partecipazione, presenza, condivisione: sono le parole chiave del progetto nazionale Immischiati a scuola che il Forum delle Associazioni Familiari ha proposto quest’anno alle scuole e alle famiglie.

Da questi input è nato così, nell’Istituto Comprensivo “C. Urbani” di Moie, un laboratorio esperienziale teatrale per vivere la scuola come il luogo di incontro per eccellenza tra insegnanti, alunni e genitori: progettazione partecipata, sinergia di azioni, valori condivisi sono stati i punti forti. L’affettività, le emozioni e la rete figli-genitori i contenuti. Il gioco, la creatività e la progettazione partecipata le metodologie scelte.

Il 6 giugno scorso alle 21, al Teatro Comunale di Maiolati Spontini dell’ambito della XVII Rassegna Teatrale d’Istituto, la serata di presentazione delle due  performance teatrali Per colpa di una matita e In rete è meglio! realizzate dalle tre classi seconde della scuola primaria M.L.King di Moie.

Per la prima volta, insieme sul palco, genitori e alunni, in rete co-protagonisti di storie, emozioni, mondi fantastici: una scuola di umanità che rilancia il ruolo attivo dei genitori, parte fondamentale della comunità educante.

«Il lavoro realizzato dalla scuola ha centrato in pieno lo spirito del progetto che si sta svolgendo in tutt’Italia. – ha detto il presidente del Forum Associazioni Famiglie Marche Paolo Perticaroli, presente alla serata – Siamo partiti con Immìschiati, quindi con l’invito ai genitori a coinvolgersi nella vita della scuola nel modo che abbiamo visto in questa esperienza. Fare quindi rete tra di noi, per diventare poi Immischiàti, cioè per essere sempre più partecipi nella vita scolastica, senza delegare. Spesso, infatti, noi genitori abbiamo affidato alla scuola o alla comunità l’educazione dei nostri figli, mentre è necessario che ciascuno viva le proprie responsabilità e il proprio impegno educativo. Questo progetto, iniziato nello scorso anno, proseguirà proprio nell’intento di costruire quella rete e quei ponti necessari alla crescita dei nostri figli. Il Forum delle Associazioni Familiari sostiene la realtà educante della scuola attraverso specifiche iniziative. Quest’anno, con l’Aiart, abbiamo realizzato degli incontri formativi per studenti e genitori sull’uso delle nuove tecnologie tenuti dal presidente regionale Lorenzo Lattanzi e dal presidente provinciale di Macerata Giacomo Buoncompagni, che ringraziamo per i preziosi stimoli offerti a scuola e famiglie.»

Circa settanta i bambini coinvolti nel lavoro, sostenuti dai genitori: alcuni di loro hanno condiviso le attività nel supporto gestionale ed organizzativo, altri hanno accompagnato i percorsi didattici, molti si sono messi in gioco nelle performance teatrali coordinate dall’esperto di teatreducazione Daniele Boria. Il Progetto, coordinato nell’Istituto da Tiziana Tobaldi, è stato realizzato con il team formato da Patrizia Barboni, Catia Belelli, Maria Carla Cesaroni, Serena Cesaroni, Naretta Cursi, Simonetta Martinangeli, Anna Maria Meloni, Laura Parioli, Elisa Scarciello, Maria Luisa Rossetti.

 

 

«Il coinvolgimento attivo dei genitori è fondamentale per il rafforzamento della comunità scolastica,  e nel comune percorso educativo. – ha affermato il dirigente scolastico Emilio Procaccini – Famiglia e scuola sono a fianco nell’educazione, in una situazione paritetica, pur nelle proprie specificità. E la sinergia fra scuola, famiglia, associazioni dei genitori permette la costruzione di percorsi riconoscibili dove possiamo constatare la sostanza delle realtà educative.

 

 

Questa esperienza  è interessante e coinvolgente anche che dal punto di vista artistico, con l’uso dei grandi spazi, dei linguaggi della corporeità e del movimento. Una possibilità concreta di immischiarsi: di costruire cioè una realtà nuova, sinergica, dove il bambino è vicino al genitore e al docente, in un processo concreto di crescita e in un cammino comunitario comune.»

 

 

La progettazione partecipata ha costituito un ruolo-chiave nel coinvolgimento attivo di tutti ed è stata realizzata in un contesto in cui la creatività ha avuto il primo posto. Inclusione, gioco, scelte condivise delle tematiche, risultati creativi e concreti, fattibilità ed efficacia, impatto e sostenibilità: queste le tappe di un processo oggi sostenuto da molti in campo educativo, poiché focalizza l’azione non solo per ma con.

Insieme partecipi e protagonisti, quindi, in un cammino di umanità dal presente verso il futuro.