9 Aprile 2016 – Navigare in sicurezza

Navigare in sicurezza per proteggere bambini e adolescenti

Due incontri di conoscenza e di approfondimento per i genitori sulla sicurezza informatica

Il Web: nuovi spazi di libertà e di conoscenza, ma anche nuovi rischi e nuove responsabilità perché, se non correttamente utilizzato e senza una guida consapevole e attenta da parte di genitori ed educatori, può trasformarsi in un luogo di sopruso, violenza, discriminazione.

Si sono svolti il 7 e l’8 aprile alle ore 18, rispettivamente nelle scuole secondarie di Castelplanio e di Moie, due incontri di conoscenza e di approfondimento sulla sicurezza informatica. A coordinare e approfondire i temi Giacomo Campanelli e Jorge Carlos Franco, esperti informatici e genitori, che hanno proposto una traccia di riflessione sulla città virtuale e i suoi tanti pericoli, in una conversazione aperta con i genitori intervenuti.

I furti d’identità, il cyber bullismo, le problematiche legate alla sicurezza e gli aspetti legali dei reati informatici, il mondo dei social network, l’uso dei dispositivi mobili sono stati gli argomenti trattati, anche con l’ausilio di filmati prodotti e divulgati dalla Polizia Postale sull’uso corretto e consapevole di Internet e sulle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità informatica.

«Il Web rappresenta una straordinaria risorsa per i nostri ragazzi. –ha affermato il dirigente scolastico Nicola Brunetti – uno strumento per la libertà espressione, una palestra sociale, una officina delle identità e di condivisione di idee e pensieri e per l’abbattimento dei pregiudizi. Ma ci sono anche molti elementi di rischio: materiali e contenuti inadeguati per la loro età, incontri virtuali con soggetti malintenzionati, dipendenze e difficoltà psicologiche.

Dobbiamo perciò acquisire una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza e prevenire la navigazione online a rischio. Oggi Internet è presente all’interno del sistema scolastico ed è essenziale che la scuola sia in grado di promuoverne un utilizzo consapevole e critico.»

Giacomo Campanelli ha dedicato ampio spazio alle tematiche del furto d’identità e agli aspetti legislativi, con approfondimenti sui diritti d’autore e sulla normativa che tutela la privacy. «La Rete è il luogo in cui la fragilità dei minori emerge con più forza, nella lotta fra ricerca di autonomia e introiezione di regole, fra esperienza di libertà ed esercizio di responsabilità. –ha detto- Ma soprattutto la Rete è lo spazio dove noi adulti, oggi, rischiamo di lasciare i nostri figli soli, vulnerabili e disarmati. Non solo grooming, non solo adescamento in attività pericolose e illecite: la rete è anche il luogo in cui, nell’illusione dell’anonimato, i minori violano altri minori. Ma le conseguenze sono gravi, perché quei comportamenti restano impressi nella Rete, alla portata di chiunque. Le norme stabilite su questi aspetti ci dicono che il virtuale è quanto mai reale e che dietro un profilo c’è una persona in carne e ossa, con le sue fragilità e il suo diritto a non essere violata.» In questo senso l’Onu ha istituito un Relatore speciale per la privacy, affermando che on-line i diritti devono godere della stessa tutela che hanno off-line. Le stesse finalità sono perseguite dal Garante, per far sì che la straordinaria capacità generativa della rete sia utilizzata non per violare, ma per promuovere i diritti di tutti, dei minori in primo luogo.

Jorge Carlos Franco ha infine presentato ai genitori metodi e strumenti per il controllo del Web su pc e sui dispositivi mobili, utili a monitorare le attività online dei propri figli e a mantenere vivo il dialogo in famiglia «I filtri sono dei sistemi in grado di bloccare automaticamente l’utilizzo di determinati servizi o l’accesso a siti e contenuti potenzialmente dannosi per bambini e adolescenti. Alcuni software bloccano o selezionano le informazioni in entrata, come le e-mail, o impediscono che i bambini forniscano informazioni riservate come il proprio nome, l’indirizzo o il numero di telefono. Altri riescono a monitorare l’uso di computer off line. Alcuni programmi permettono agli utenti di selezionare livelli di protezione diversi in base all’età del bambino.»

La buona partecipazione dei genitori all’iniziativa e l’interesse suscitato hanno evidenziato non solo l’attualità degli argomenti trattati nei due incontri, ma il bisogno di riuscire a bilanciare il diritto alla libertà di espressione sul web con il diritto dei bambini a crescere in un ambiente favorevole, come afferma la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E per proteggere bambini e adolescenti è necessario insegnare la prudenza, non la paura, affrontando i pericoli in Rete nello stesso modo in cui si fronteggiano i pericoli presenti nel mondo reale, evitando di ricorrere alla proibizione, ma dotandosi di adeguati strumenti per conoscere e viaggiare in sicurezza nel mondo virtuale.