1 Giugno 2016 – Dal coding alla saggezza digitale

Dal coding alla saggezza digitale: scuole e impresa insieme per educare alla cittadinanza

 

Imparare la lingua dei computer, le regole della logica tipiche dell’informatica. Avvicinarsi al pensiero computazionale, a programmare, scrivere, verificare e correggere codici. Passare dalla semplice agilità nel manipolare la tecnologia alla capacità di prendere decisioni più sagge perché potenziate dalla tecnologia.

È nato dalla collaborazione fra scuola e impresa il progetto “Dal coding alla saggezza digitale”, che ha coinvolto nell’anno scolastico che sta per concludersi gli Istituti Comprensivi “Don Mauro Costantini” di Serra San Quirico, “C. Urbani” di Moie-Castelplanio-Poggio San Marcello, “B. Gigli” di Monteroberto e il Gruppo Loccioni.

I dirigenti scolastici Stefania Sbriscia, Nicola Brunetti e Maria Luisa Cascetti e circa quaranta insegnanti di discipline diverse della scuola primaria e secondaria di I grado dei tre istituti sono stati coinvolti in un percorso formativo sulle nuove tecnologie digitali, guidati da Norberto Patrignani, Professore di Computer Ethics al Politecnico di Torino e consulente storico del Gruppo Loccioni.  A legare l’orizzonte pedagogico e l’interscambio scuola-impresa Francesco De Stefano, che ha recentemente conseguito il dottorato in filosofia Università di Macerata-partner l’impresa Loccioni- studioso dei temi di etica, economia e ontologia sociale e Mirella Mazzarini, già dirigente scolastica, formatrice, ricercatrice e autrice.

Dal metodo scientifico, al problem solving al pensiero computazionale: gli incontri di formazione hanno riguardato non solo l’alfabetizzazione digitale, ma anche e soprattutto la saggezza digitale, per costruire le nuove competenze del futuro in maniera responsabile e sostenibile. Parallelamente gli insegnanti hanno sperimentato in classe il progetto con circa dieci classi di studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado dei tre istituti. Un percorso che ha messo in circolo le conoscenze dando un ruolo di primo piano agli insegnanti, ma rendendo i ragazzi i veri protagonisti.

Per L’IC Moie hanno partecipato la classe 5a B della scuola primaria “M.L.King-Moie, coordinate dalle insegnanti Alessandra Grizi e Morena Galieni e la classe 1a D della scuola secondaria “E. Fermi di Castelplanio, con la guida della professoressa Patrizia Scuppa.

Il 31 maggio e 1 giugno, presso le sedi del Gruppo Loccioni, le giornate conclusive del progetto: oltre 120 alunni hanno presentato i loro lavori e si sono confrontati sui percorsi realizzati, con l’opportunità di vivere un’esperienza di scuola aperta al territorio e al mondo del lavoro.

Dal coding alla saggezza digitale ha avviato così quanto annunciato nel decreto La Buona Scuola, in cui è previsto l’insegnamento nelle scuole del coding perché, concordano gli esperti, aiuta lo sviluppo di alcune abilità cognitive nei ragazzi, affina la capacità di problem solving e di elaborazione di processi mentali complessi. Come spiega il Miur, “il lato scientifico-culturale dell’informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco”.

Ma ancora di più ampio respiro sono gli obiettivi che Istituti Comprensivi e impresa Loccioni si sono prefissati: generare un bacino intergenerazionale che coinvolga docenti, studenti, genitori e gli operatori del territorio, per costruire una comunità trainante nello sviluppo delle competenze informatico/scientifiche.

E soprattutto affrontare l’interazione fra la mente umana e la tecnologia con un utilizzo saggio della tecnologia, perché la saggezza digitale è anche e soprattutto educazione alla cittadinanza.